Il giusto rapporto con l'agente immobiliare - Agenzia Immobiliare ZENITH Grieco Sandro

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IL GIUSTO RAPPORTO CON L´AGENTE IMMOBILIARE


Negli Stati Uniti d´America praticamente tutte le compravendite di case vedono come protagonista l´agente immobiliare. In Italia no: si va dal 30 al 50% , a seconda delle stime (dati certi non esistono). Come mai? I motivi sono numerosi. I costi, innanzitutto: gli onorari richiesti variano dal 2,5 al 7% del valore della compravendita, molto più alti di quelli previsti in altri paesi, soprattutto quelli di lingua anglosassone. La fama dei mediatori, poi: a torto o a ragione l´agente immobiliare è visto da alcuni con sospetto, avvalorato da notizie di truffe riportate ogni tanto sulla stampa: un discredito che danneggia ingiustamente anche tanti bravi professionisti, mettendoli sullo stesso piano dei pur numerosi agenti troppo furbi o, semplicemente, troppo incompetenti. Occorre però chiarire che, anno dopo anno, la reputazione degli agenti è in crescita, grazie in parte alla normale evoluzione del "mestiere" e in parte grazie a norme a tutela del consumatore più rigide. Un terzo motivo del rallentato sviluppo della professionalità è la mania, tutta italiana, del "fai da te". Benché la compravendita di un immobile sia l´impegno più gravoso che la famiglia media prende nella propria vita, pur di risparmiare pochi soldi si tende spesso ad arrabattarsi da soli, con il risultato di perdere non solo tanto tempo, ma anche denaro, concludendo accordi tra acquirente e venditore zeppi di errori legali e privi di sicurezze, che finiscono per danneggiare gravemente uno dei contraenti. Che fare, allora, se è vero che ogni compravendita è un rischio, sia che si faccia da soli, sia che ci si serva di un professionista come l´agente immobiliare? La soluzione è: fare il proprio mestiere di clienti. Cioè innanzitutto essere coscienti di quali sono i diritti e doveri dell´agenzia. Poi trattare con lei per avere un contratto che ci avvantaggi, senza per questo mettere in pericolo il ragionevole guadagno che il mediatore deve ricavare dalla sua attività. Se è il caso, farsi aiutare anche da altri professionisti, come per esempio il notaio che concluderà a suo tempo il rogito. In questi casi, come dice il proverbio, "chi più spende, meno spende".
Va premesso che esistono due tipi di ruoli che l´agente immobiliare può recitare. Il primo è quello di mediatore. L´incarico della vendita è dato, in genere, da chi è proprietario dell´immobile, ma il mediatore resta una figura imparziale per legge. Deve mettere in contatto chi vende e chi acquistata, consigliare entrambi e comunicare loro tutte le circostanze a lui note o facilmente conoscibili che influenzano la conclusione dell´affare. In genere è pagato da proprietario e acquirente, ma solo se l´affare viene concluso. Diverso è il caso quando l´agente non è un mediatore, ma un "procuratore o mandatario" di una sola delle parti (venditore o acquirente). Allora solo chi gli ha dato il mandato lo paga, e lui deve agire solo per i suoi interessi e ha diritto all´onorario anche se non riesce nel suo scopo (purchè si sia dato da fare). Assume quindi un po´ la figura dell´ "avvocato" incaricato" da uno dei due.

Chi può essere mediatore
. Per poter esercitare, il mediatore deve avere  il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed avere frequentato un corso di formazione, deve essere iscritto  presso le Camere di commercio, e anche l´azienda per cui opera deve essere iscritta alla Camera di commercio per questa specifica attività. Chi esercita, senza essere iscritto, non ha diritto al pagamento dell´onorario e rischia una multa variabile tra 516 e 2.064 euro.
Diritti del mediatore.
Il mediatore ha diritto a ricevere una provvigione da entrambe le parti se l´affare si conclude, o dalla parte inadempiente se l´affare non si conclude per sua colpa. Ha diritto alla provvigione da entrambe le parti che ha messo in contatto se queste concludono l´affare entro un anno dalla scadenza dell´incarico di mediazione. Ha diritto infine alla provvigione, o a una sua percentuale, dal cliente da cui ha ricevuto l´incarico in esclusiva se nel periodo di validità del contratto il cliente conclude l´affare per conto suo o con l´aiuto di un altro mediatore. Il diritto all´onorario scatta anche se non esistono accordi scritti con uno dei suoi clienti: basta infatti che il mediatore abbia avuto un ruolo nella conclusione dell´affare. E´ consigliabile, però, che il venditore di un immobile firmi un incarico scritto al mediatore, in cui si fissano delle regole. L´incarico offre garanzie sia all´agente immobiliare (che così si vede riconosciuto il diritto alla provvigione) , che al suo cliente, che potrà contrattarne le clausole (entità della provvigione, momento in cui viene pagata, obblighi del mediatore superiori a quelli fissati dalla legge). Onorario del mediatore. L´onorario è stabilito di solito in percentuale al prezzo di vendita accettato. Non vi è alcuna legge che fissa quale sia questa percentuale, che è stabilita dalla libera contrattazione tra agente e cliente. Tuttavia, se nell´incarico non è fissata la percentuale, si fa riferimento a quelle applicate nella zona, che sono scritte presso gli "Usi e costumi", un documento conservato presso le camere di Commercio. In genere la percentuale cresce quanto è più difficile "piazzare" l´immobile (per esempio una casa proposta a prezzo alto o una in una località di villeggiatura poco quotata) e cala tanto più l´immobile è di pregio. Per esempio, se due immobili sono facilmente vendibili, ma il prezzo di uno è centomila euro e quello dell´altro, molto pregiato, un milione di euro, non è giusto che l´agente, facendo praticamente la stessa fatica, guadagni dieci volte di più sul secondo immobile. L ´onorario è tradizionalmente richiesto dal mediatore alla firma del compromesso.


 
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