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Casa in affitto: la cedolare secca

Pubblicato da Zenith in Affittare casa · 20/4/2015 18:43:36


Da quando nel 2011 è entrata in vigore la normativa della cedolare secca, nata per far fronte ai contratti di locazione in nero, un numero sempre più crescente di persone l’hanno utilizzata. Si tratta di un regime fiscale a se stante che prevede una serie di vantaggi sia per il proprietario che per l’inquilino.
Quali vantaggi comporta.

Iniziamo dicendo che chi opta per questo regime fiscale non avrà i redditi da locazione sommati a quelli da lavoro con il vantaggio che questi non faranno scattare le aliquote più pesanti per redditi più alti e potrà sfruttare una tassazione più agevolata. Infatti l‘aliquota stabilità dalla cedolare è del 21% per i contratti di locazione libera, mentre per quelli a canone concordato scende al 10%, aliquote che rimangono fisse anche in presenza di più immobili.
I vantaggi non finiscono qui, infatti la normativa prevede che le spese di registro annuali e i bolli per la registrazione del contratto sostenute da entrambe le parti, non siano dovute. Infine il canone non subirà nessuna maggiorazione ai fini ISTAT per tutto il periodo in cui si adotta questo regime fiscale.
Questo tipo di tassazione può essere scelto solo per i contratti di locazione a fini residenziali quindi escludendo quelli commerciali e solo da parte di persone fisiche che non agiscano per nome di alcuna società.
Il proprietario può optare per la cedolare o revocarla ogni qualvolta lo riterrà opportuno, ma avrà l’obbligo di comunicarlo all’inquilino mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
Quando conviene?

La cedolare conviene a chi ha altri redditi che così non vengono sommati a quelli da locazione, mentre al contrario possono non convenire a che ha redditi bassi o nulli. In ogni caso prima di optare per una soluzione piuttosto che un’altra è consigliabile effettuare una proiezione ad un CAF o da un commercialista.




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